Linee guida di settore e valutazione di laboratorio
Linee guida CEPI e 4evergreen sulla riciclabilità degli imballaggi in fibra modellata
Nelle discussioni europee sugli imballaggi a base fibrosa ricorrono quasi sempre due nomi, e con la stessa frequenza vengono confusi. CEPI mette a disposizione il metodo di laboratorio armonizzato che misura come si comporta un prodotto a base carta in una cartiera di riciclo. 4evergreen fornisce le linee guida di progettazione e il protocollo che trasformano quelle misure in un risultato utilizzabile. THECA lavora a monte di entrambi: fibra modellata ottenuta al 100% da fibra riciclata post-consumo, progettata perché la struttura che approvate non presenti criticità destinate a emergere più tardi in laboratorio.
Il punto di partenza con THECA.
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Fibra riciclata post-consumo al 100%
Ogni prodotto THECA è formato con fibra cellulosica riciclata post-consumo, senza dover ricorrere a fibra vergine.
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Conformità PPWR del prodotto in fibra
I nostri prodotti in fibra modellata sono conformi al PPWR. Il quadro complessivo del vostro progetto dipende comunque dalla struttura finita, dai componenti aggiunti, dall'uso previsto e dal mercato di destinazione.
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Monomateriale, dove l'applicazione lo consente
Un componente interamente in fibra non introduce materiale non fibroso che il laboratorio debba separare o che la cartiera debba scartare.
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Progettazione, stampi e processo interni
Produzione Tipo 1, Tipo 2 e Tipo 3, con sviluppo di macchine e stampi sotto lo stesso tetto: una modifica di progetto non si trasforma in un problema di filiera.
Due ruoli distinti
Due organizzazioni, due risultati diversi, un unico obiettivo pratico.
Associazione di settore
CEPI
La Confederation of European Paper Industries rappresenta l'industria europea della cellulosa e della carta. In questo contesto il suo contributo è uno strumento di misura: il metodo armonizzato di prova di laboratorio per la riciclabilità, pubblicato nella versione 3 a febbraio 2025.
Il metodo riproduce in laboratorio le fasi principali di una cartiera di riciclo convenzionale (spappolamento, epurazione e formazione del foglio), così che lo stesso campione venga valutato allo stesso modo in qualunque laboratorio aderente in Europa. Il metodo genera parametri; da solo non esprime alcun giudizio.
Alleanza intersettoriale
4evergreen
4evergreen è un'alleanza intersettoriale ospitata da CEPI che riunisce oltre 110 organizzazioni dell'intera filiera degli imballaggi a base carta: produttori, trasformatori, titolari di marchio, distributori, riciclatori e gestori dei rifiuti. L'obiettivo comune è un tasso di riciclo del 90% per gli imballaggi a base carta in Europa entro la fine del 2030.
Il suo contributo riguarda interpretazione e progettazione: il Recyclability Evaluation Protocol con la relativa scheda di valutazione (scorecard), la Circularity by Design Guideline e la Guidance on the Improved Collection and Sorting. La definizione di imballaggio a base carta adottata da 4evergreen include esplicitamente i prodotti in fibra modellata, che rientrano quindi a pieno titolo nel suo campo di applicazione.
Chi si occupa di packaging incontra entrambi perché le due metà funzionano solo insieme. Il metodo CEPI produce i dati riferiti a una cartiera di riciclo convenzionale; il protocollo 4evergreen li converte in un punteggio e aggiunge i metodi di prova per le cartiere con disinchiostrazione per flottazione e per i processi di riciclo specializzati. È proprio considerando intercambiabili questi risultati che i progetti vanno fuori strada: una raccomandazione di progettazione non è un risultato di prova, un risultato di prova non è una classificazione ai sensi di legge e nessuno dei due costituisce una certificazione.
A confronto
Che cosa offre ciascuno strumento, e che cosa no.
| Aspetto | Metodo di prova di laboratorio CEPI per la riciclabilità | Strumenti tecnici 4evergreen |
|---|---|---|
| Organizzazione | Confederation of European Paper Industries, associazione di settore | Alleanza intersettoriale ospitata da CEPI, estesa all'intera filiera |
| Ruolo principale | Standardizzare le modalità con cui un campione viene provato | Standardizzare la valutazione dei risultati e la progettazione degli imballaggi |
| Tipo di risultato | Una procedura di laboratorio e i parametri che ne derivano | Un protocollo di valutazione con scheda di punteggio, una linea guida di progettazione e indicazioni su raccolta e selezione |
| Impiego tipico | Commissionato su un campione fisico della struttura finita | Consultati in fase di progettazione, poi utilizzati per interpretare i parametri di laboratorio e attribuire il punteggio |
| Che cosa può indicare | Come quel campione si spappola, si comporta in epurazione e forma il foglio in condizioni definite | Se la struttura provata è tecnicamente riciclabile nel processo di cartiera valutato, e quali scelte progettuali generano il problema |
| Che cosa non dimostra | La conformità normativa, l'idoneità al contatto con gli alimenti o le prestazioni di una struttura diversa | La conformità normativa; inoltre non sostituisce la documentazione di conformità richiesta dal regolamento |
Sugli schermi più piccoli scorrete la tabella in orizzontale per visualizzare entrambe le colonne.
Dalle linee guida alle evidenze
Una sequenza che funziona, anche se non tutti i progetti ne richiedono ogni fase.
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01
Definite la struttura completa
Non soltanto il vassoio: il corpo in fibra insieme a ogni rivestimento, film, inchiostro, adesivo, etichetta e componente aggiuntivo che viaggerà con esso.
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02
Consultate le linee guida di progettazione
La Circularity by Design Guideline di 4evergreen, attualmente nella versione 4 pubblicata a febbraio 2026, fornisce raccomandazioni per singolo componente relative a tre percorsi di riciclo.
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03
Individuate gli elementi critici
Nella maggior parte degli imballaggi in fibra il rischio si concentra in una o due caratteristiche. Individuarle sulla carta non costa nulla; scoprirle dopo la realizzazione degli stampi costa un intero progetto.
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04
Scegliete il metodo pertinente
Il protocollo copre tre processi di cartiera: convenzionale, con disinchiostrazione per flottazione e specializzato. La scelta dipende da dove l'imballaggio finirà realisticamente a fine vita.
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05
Provate la struttura finita
La prova merita di essere commissionata quando un rivestimento, un film, un accoppiamento o una copertura d'inchiostro elevata sono realmente necessari. Un semplice componente in fibra raramente ne giustifica il costo.
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06
Interpretate il risultato nel suo contesto
Leggete il risultato alla luce dei mercati di destinazione, dei relativi sistemi di raccolta e dei distinti requisiti di legge che si applicano all'imballaggio così come immesso sul mercato.
Che cosa esamina davvero la valutazione
I parametri alla base del punteggio, spiegati con chiarezza.
- Spappolamento
- La facilità con cui la struttura si disgrega in fibre singole in acqua, in condizioni definite.
- Resa e scarti
- Quanta fibra utilizzabile si recupera dopo l'epurazione e quanta viene eliminata come scarto grossolano e fine.
- Analisi del filtrato
- Il carico disciolto e colloidale trasferito alle acque di cartiera, valutato attraverso parametri come la domanda chimica di ossigeno (COD).
- Macrostickies
- Particelle adesive, provenienti in genere da colle e da alcuni rivestimenti, che possono superare l'epurazione e creare problemi nelle fasi successive del processo.
- Formazione del foglio e adesività
- Si valutano i foglietti di laboratorio ottenuti dalla fibra recuperata, verificando anche se il materiale tende a incollarsi.
- Qualità del materiale recuperato
- Impurità visibili e particelle non disperse nel foglio recuperato, da cui dipende il possibile impiego successivo della fibra.
Il protocollo combina questi parametri in una scheda di valutazione, e alcuni esiti agiscono come criteri di esclusione (knockout) a prescindere dagli altri valori. Ne derivano due conseguenze. Primo: ogni dato si riferisce al campione e al processo di cartiera effettivamente valutati, non è una proprietà di un'intera famiglia di materiali. Secondo: un buon punteggio è un'evidenza tecnica sul comportamento in riciclo, non una conclusione giuridica.
Componenti che cambiano il risultato
La fibra di base e l'imballaggio finito sono due oggetti di prova diversi.
Un corpo in fibra modellata e lo stesso corpo con barriera, finestra in film ed etichetta avvolgente sono oggetti imparentati, ma la valutazione dell'uno dice ben poco dell'altro. È l'equivoco più diffuso nei progetti di imballaggio in fibra.
- Rivestimenti barriera. Aggiunti per la resistenza a umidità, grassi o ossigeno; possono opporsi allo spappolamento e finire nella frazione di scarto.
- Film e accoppiamenti. Aggiunti per la sigillatura o per rendere visibile il prodotto; spesso non separabili, sono una causa frequente di perdita di resa.
- Inchiostri e stampa. Una copertura elevata incide sulla qualità della fibra recuperata e sulle impurità visibili nel foglio.
- Adesivi ed etichette. Tra i principali responsabili dei macrostickies; contano sia il materiale di supporto sia la chimica dell'adesivo.
- Chiusure, coperchi e inserti. Le unità multimateriale sono più difficili da selezionare e da documentare rispetto a una costruzione monomateriale.
È qui che l'ingegneria interna fa la differenza. Poiché progettazione degli stampi, scelta del processo e progettazione del packaging avvengono nello stesso stabilimento, THECA riesce di norma a rispondere a un'esigenza di barriera con la geometria, con un coperchio in fibra o con un elemento di ritenuta formato, prima di aggiungere uno strato non fibroso. Quando una barriera è davvero necessaria, diventa una scelta di specifica documentata e non un'opzione predefinita, e l'imballaggio viene sviluppato sapendo in anticipo su quale parametro sarà giudicato.
Checklist di progettazione
Da definire prima dell'approvazione degli stampi.
- Applicazione e prodotto previsti
- Composizione completa dei materiali dell'imballaggio finito
- Eventuale necessità di rivestimento o barriera, e relativa motivazione
- Copertura di stampa, sistema di inchiostri e scelta degli adesivi
- Requisiti di protezione del prodotto e danneggiamenti già riscontrati
- Percorso di raccolta e riciclo più probabile in ciascun mercato
- Mercati di destinazione e relative infrastrutture di selezione
- Necessità di una valutazione di laboratorio, e su quale struttura
- Documentazione di supporto attesa da clienti o auditor
- Eventuali modifiche di progetto ancora aperte prima dell'approvazione degli stampi
L'approccio ingegneristico di THECA
La riciclabilità come dato di progetto, non come domanda di chiusura.
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01
Analisi del brief tecnico
Prodotto, mercato, sequenza di confezionamento ed elementi non fibrosi da mantenere vengono definiti in un unico passaggio.
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02
Revisione di materiali e componenti
Ogni elemento aggiunto viene messo in discussione una volta: è richiesto dall'applicazione o è semplicemente ereditato dall'imballaggio attuale?
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03
Scelta del processo produttivo
Tipo 1, 2 o 3 viene scelto in base ai requisiti di superficie, tolleranza e carico. Scoprite come THECA produce la fibra modellata.
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04
Progettazione strutturale e degli stampi
Nervature, zone di contatto e impilabilità vengono sviluppate in modo che la protezione derivi dalla geometria. Consultate la gamma di prodotti in fibra modellata.
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05
Campionatura
Per i progetti tecnicamente idonei, da un brief completo si arriva al primo campione in circa quattro settimane, nella stessa struttura che verrà poi valutata.
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06
Validazione sull'applicazione
Adattamento, movimentazione e confezionamento vengono provati con il prodotto reale, con prove di caduta ISTA quando il progetto lo richiede. I requisiti variano da settore a settore: consultate le applicazioni della fibra modellata per settore.
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07
Produzione in serie e documentazione
Il tempo di consegna tipico è di 2–4 settimane dopo le approvazioni finali e la ricezione di un ordine confermato. La documentazione ISO 9001 e FSC Recycled e le analisi PFAS sono consultabili insieme ai nostri certificati.
Temi di conformità correlati
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Area conformità THECA per la fibra modellata
Come si integrano normativa vincolante, linee guida di settore, prove di laboratorio e documentazione aziendale lungo un progetto di imballaggio in fibra.
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Requisiti di riciclabilità PPWR per il 2030
Il versante vincolante: che cosa si applica già, che cosa scatta nel 2030 e che cosa dipende ancora da atti delegati e di esecuzione.
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Requisiti UE per la fibra modellata a contatto con gli alimenti
Che cosa cambia quando l'imballaggio entra in contatto con gli alimenti: origine delle materie prime, additivi ammessi e documenti che accompagnano ogni lotto.
Domande frequenti
Tre domande che emergono in ogni progetto in fibra.
Le prove CEPI e le linee guida 4evergreen sono la stessa cosa?
No. Si tratta di organizzazioni diverse che producono risultati diversi. CEPI è un'associazione di settore e il suo metodo di prova stabilisce come misurare in laboratorio un campione con riferimento a una cartiera di riciclo convenzionale. 4evergreen è un'alleanza intersettoriale ospitata da CEPI; il suo Recyclability Evaluation Protocol definisce come valutare quei parametri e attribuire un punteggio, e copre anche i processi di cartiera con disinchiostrazione per flottazione e quelli specializzati. Nella pratica si usano insieme, ma l'uno non può sostituire l'altro.
Seguire queste linee guida dimostra la conformità al PPWR?
No. Entrambi sono strumenti volontari di settore, non atti normativi. I requisiti giuridici di riciclabilità sono fissati dal regolamento (UE) 2025/40, mentre i criteri armonizzati di progettazione per il riciclo e la metodologia di classificazione arriveranno con atti delegati previsti entro il 1° gennaio 2028. Lavorare secondo le linee guida attuali è il modo più sensato per prepararsi e fornisce una solida evidenza tecnica, ma il risultato di una scheda di valutazione non equivale a una classe di riciclabilità ai sensi del regolamento e non sostituisce la documentazione di conformità che il regolamento richiede.
Quando conviene davvero provare una struttura finita?
Quando la struttura contiene qualcosa che la fibra da sola non ha: una barriera o un rivestimento, un film o un accoppiamento, una copertura d'inchiostro elevata, un adesivo o un'etichetta di peso non trascurabile, oppure una chiusura non in fibra. Provate la versione che intendete produrre, non un prototipo semplificato, e fatelo prima di approvare gli stampi, così che il risultato possa ancora orientare il progetto. Un semplice componente in fibra senza strati aggiunti raramente giustifica il costo, a meno che un cliente o un mercato non richieda espressamente questa evidenza.
Fonti ufficiali
- CEPI — Recyclability Laboratory Test Method, versione 3 Il metodo armonizzato di prova di laboratorio per la riciclabilità dei prodotti a base carta (in inglese).
- 4evergreen — Recyclability Evaluation Protocol Il protocollo di valutazione con scheda di punteggio e metodi di prova per i diversi processi di cartiera (in inglese).
- 4evergreen — Circularity by Design Guideline Le linee guida di progettazione per la circolarità degli imballaggi a base fibrosa (in inglese).
- 4evergreen — Guidance on the Improved Collection and Sorting Le indicazioni per migliorare raccolta e selezione degli imballaggi a base fibrosa (in inglese).
- 4evergreen — l'alleanza e i suoi gruppi di lavoro Presentazione dell'alleanza, dei suoi membri e delle sue linee di attività (in inglese).
- EUR-Lex — Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio Il testo ufficiale in lingua italiana del regolamento.
- EUR-Lex — Comunicazione della Commissione: documento di orientamento sul regolamento (UE) 2025/40 Gli orientamenti interpretativi della Commissione, in formato PDF in lingua italiana.
Ultima revisione:
Questa pagina fornisce informazioni tecniche di carattere generale e non costituisce consulenza legale. I requisiti vanno valutati in relazione al prodotto specifico, al mercato e all'uso previsto.
Il prossimo passo
Valutate la riciclabilità del vostro progetto di imballaggio in fibra modellata.
Inviateci il prodotto e l'applicazione, la struttura completa dell'imballaggio con ogni elemento non fibroso, eventuali esigenze di rivestimento o barriera, il mercato di destinazione, la quantità annua prevista e le prove o la documentazione richieste dai vostri clienti. I nostri ingegneri vi indicheranno quali elementi concentrano il rischio, che cosa si può risolvere con la geometria e se per la vostra struttura valga la pena commissionare una valutazione di laboratorio.
